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Iceman

Tutto ha un senso, se si legge fra le righe.
Updated 2/8/2008
February 28

Prigionia

A passi svelti percorreva il lungo e buio corridoio che conduceva alla cella in cui era rinchiuso suo fratello accusato di omicidio. Il cuore gli batteva all'impazzata ed il fetore proveniente dalle celle che incontrava lungo il corridoio, dovuto ai corpi in putrefazione dei prigionieri morti, gli provocava un forte senso di nausea... Giunse finalmente alla cella del fratello ma vide che era vuota, il cuore sembrava dovergli esplodere nel petto da un momento all'altro, aveva rischiato la vita per arrivare fin li, oltrepassando le barriere delle guardie che aveva ucciso una ad una, ed ora era li, di fronte ad una cella vuota... Mille pensieri gli giravano nella mente, forse era già morto, o l'avevano spostato appena era giunta la voce del suo tentativo di penetrare nella fortezza, lo colse un senso di rabbia mista a disperazione, osservò per un attimo la pistola che stringeva con forza fra le mani, se la appoggiò alla tempia e fece fuoco...
Come andò a finire lo potete immaginare, suo fratello era nella cella ma si era nascosto perchè aveva avuto paura della sparatoria evvenuta poco prima, morì di stenti qualche giorno più tardi...
February 19

Bontà D'animo

C'era una volta, in una piccola cittadina a sud della Francia, un povero orfanello che viveva dove capitava e si sfamava con quel poco che riusciva a raccimolare mendicando ai lati delle strade. Questo bambino straccione non era per niente amato dagli abitanti della città, perché quando le cose andavano male e la fame lo divorava, si era macchiato di orribili crimini, come rubare qualche frutto al mercato, e per questo era stato più volte malmenato dai mercanti che lo avevano preso con le mani nel sacco... Fortunatamente un giorno una ricca coppia di novelli sposi si trovò a passare da quelle parti, notarono subito quel povero bamboccio scheletrico che per la fame stramazzava sulla strada come in preda ad una crisi epilettica e si fermarono per soccorrerlo, lo caricarono sulla loro splendente carrozza e si diressero a tutta velocità verso la locanda più vicina per sfamarlo e farlo riposare... Come andò a finire lo potete immaginare, non arrivarono mai alla locanda, durante il tragitto furono vittime di un terribile incidente, la carrozza colpì violentemente un masso, perse una ruota e precipitò in un dirupo. Il cocchiere e i due giovani sposi creparono sul colpo, solo il bambino riuscì miracolosamente a salvarsi, ma morì di fame qualche giorno dopo.
February 11

Gli Scherzi Dell'Età

Il sole splendeva imponente sopra la città felice che apprestava ad alzarsi, la sua luce filtrava attraverso le fessure delle finestre socchiuse delle stanze e lentamente il mondo si svegliava... In una di queste stanze, al ventiduesimo piano di un grande palazzo senza ascensore, se ne stava tranquillamente un baldo giovane di una volta martoriato dai reumatismi, dovuti ad una vita di lavoro nelle umide miniere di carbone della contea. Per lui era sempre molto faticoso alzarsi dal letto e tutte le mattine erano per lui un'odissea, nonostante avesse ideato un sistema motlo complesso di leve che lo aiutassero a piazzarsi in piedi. Fortunatamente questa era una di quelle giornate in cui tutto sembrava andare per il meglio per questo ragazzo di una volta, non fosse altro che per un continuo e lieve rumore che lo perseguitava dalla notte, un rumore indefinito, metallico che non si capiva da dove arrivava... Il giovane di una volta non ci fece caso e continuò a vivere la sua giornata come al solito. Preparò la colazione a base di castrato e sangiovese e si piazzò davanti alla televisione a guardare le sue telepromozioni preferite, quelle in cui donne belle e prosperose sculettavano allegramente a ritmo di musica. Purtroppo però quel fastidioso rumore continuava incessante ad infastidire il povero pensionato, ed aumentava, lentamente e progressivamente aumentava ed aumentava fino a divenire insopportabile... Come andò a finire lo potete immaginare, non c'era nessun rumore in quella casa, era che quel ragazzo di una volta si era completamente rimbambito e la sua arteriosclerosi era aumentata al punto tale da provocargli allucinazioni... Si uccise gettandosi dalla finestra.
February 08

Vecchiaia

C'era una volta una nonnina felice, che stanca di dover lottare con la sua dentiera che usciva continuamente, avrebbe voluto farsela saldare alle gengive con riporti al Nickel-Cromo-Molibdeno. Un bel giorno si svegliò e si mise alla ricerca di un buon fabbro che riuscisse ad aiutarla a realizzare il suo sogno. Finalmente dopo mesi e mesi di ricerche, trovò un vecchiaccio arteriosclerotico come lei che era disposto a tentare l'impresa. Subito si mise a preparare la fucina per il delicato intervento chirurgico e preparò gli attrezzi del mestiere, un trapano a percussione da muratore, un paio di tenaglie per cementisti, un cannello con fiamma ossi-acetilenica, una mazzetta da due chili, uno scalpello in lega di rame antiscintilla, un seghetto alternativo, un flessibile Bosh e un Dremel per le rifiniture, stese la nonnina sul possente banco da lavoro in ferro battuto e la anestetizzò con una potente bottigliata sulla capoccia. L'intervento durò una decina di ore, il fabbro si impegnò al massimo per realizzare l'imponente opera e si dilettò nei dettagli, come ricoprire i denti con affilatissime placchette di diamanti, ed alla fine il risultato era davvero impressionante, una dentatura capace di scalfire l'acciaio, triturare le rocce e nel periodo invernale, per riscaldarsi, tagliare la legna... Tutto sembrava andare per il verso giusto, la vecchia ci mise un po' ad abituarsi alla segheria che aveva in bocca e più di una volta le era capitato di tagliarsi la lingua, ma ora tutto sembrava essersi risolto e la sua vita cambiò radicalmente in meglio, finalmente non si sarebbe dovuta più tirare indietro davanti ad una bella fiorentina da due chili o ad una manciata di quelle caramelle gommose che amava tanto, ma purtroppo qualche mese dopo iniziò ad evidenziare gravi sintomi di instabilità che sfociarono in una serie di orribili atti di cannibalismo a danno di alcuni bambini grassottelli. La causa di ciò fu imputata all'inalazione, durante l'operazione, dei fumi tossici causati dalla fusione del metallo utilizzato per costruire l'impalcatura della sua bocca. Disgraziatamente questo suo nuovo hobby durò poco, perché morì per una grave infezione alle gengive qualche tempo dopo....
February 06

Incomprensioni

Tanti e tanti anni fa, in un bellissimo ed enorme castello sulle colline francesi, viveva una bella bambina dai capelli dorati con due splendenti occhi azzurri. Sebbene avesse tutto ciò che desiderava, in lei regnava la tristezza, poiché era sempre sola e passava tutte le sue giornate a parlare con le sue bambole ed il suo amico immaginario di nome Xardas. Gli anni passarono e la bambina crebbe divenendo una stupenda ragazza, ma la sua vita solitaria segnata dalla mancanza totale di rapporti con altri bambini e ragazzi della sua età, fece bloccare il suo sviluppo mentale all'età di 12 anni, rendendola un'eterna bambina. Fortunatamente un bel giorno arrivò al castello il principe del vicino stato con cui da decenni erano in lotta, per firmare un armistizio. Quella sera stessa, per festeggiare quel gioioso giorno, venne imbandito un enorme banchetto ed il principe si imbattè nella ragazza rimanendone estasiato. Si mise subito a parlare con lei, ma questa lo scherniva e derideva, trattandolo come un bambino, chiedendogli persino di giocare a nascondino con lui.  Indignato da un così grave affronto, il principe ruppe all'istante l'armistizio, e ritornato a casa, mobilitò immediatamente le truppe, senza neppure chiedere consiglio a suo padre, il Re. Fra i due stati scoppiò un'orribile guerra che durò per anni... Alla fine del conflitto, senza vincitori ne vinti, non rimasero che poche centinaia di sopravvissuti, il re sconfortato dall'orribile carneficina chiese al figlio il perchè della scelta fatta anni prima e lui gli raccontò tutta la storia... Come andò a finire lo potete immaginare, il re, che conosceva bene le condizioni mentali della ragazza, accise il figlio e si suicidò... La ragazza durante il conflitto scomparve e non si ebbero più sue notizie...
January 31

Entità

Era una calda notte d'estate, stranamente calma, un silenzio irreale e opprimente soffocava gli animi. In mezzo alla quiete, un poveraccio si aggirava impaurito nel bosco, fuggiva da qualcosa, ma nemmeno lui sapeva esattamente cosa, un'entità oscura lo perseguitava, lo cercava, forse per ucciderlo, o forse no. Correva disperato alla ricerca di qualcosa o di qualcuno che lo potesse aiutare, fra quegli alberi che stringendosi attorno a lui lo ostacolavano impedendogli di proseguire la sua strada sulla via della salvezza, malefici alberi, alleati del male, che accanendosi sempre più contro di lui lo vinsero, finché stremato cadde svenuto ai piedi di un cipresso...
Come è strana la natura, prima ti è ostile e un'attimo dopo ti sorride benevola. Un forte vento lo sollevò da terra e lo spinse verso l'immensità dei cieli, sorvolò le terre deserte, le foreste, mari laghi e fiumi, oltrepassò le cime innevate delle montagne più alte...
Tutto ad un tratto una luce accecante colpì il suo viso, un raggio di sole filtrando fra le fronde degli alberi squarciò l'oscurità ed illuminò ogni cosa. Indolenzito e con la mente ancora annebbiata si rimise in piedi ed appena un briciolo di lucidità comparve nella sua mente malata, si accorse di aver sognato. Giurò a se stesso e a ciò che aveva di più caro di non far mai più uso di allucinogeni, né di qualsiasi altro tipo di sostanza stupefacente...
Come andò a finire lo potete immaginare, non riuscì mai a disintossicarsi, anzi, continuò aumentando esponenzialmente le dosi assunte, finché un'overdose stroncò la sua giovane vita, qualche settimana più tardi.
January 28

L'Abito Non Fa Il Monaco

C'era una volta un piccolo sgorbio orripilante che non faceva altro che terrorizzare la gente, non è che lo facesse apposta, ma faceva talmente schifo che chiunque lo vedeva fuggiva in preda al panico. Questo piccolo sgorbio maledetto altro non era che un povero bambino, che anni prima, durante uno spaventoso incendio, era rimasto gravemente ustionato e orfano. Ora girovagava per l'inghilterra nascondendosi dalla gente, poichè più volte qualcuno aveva cercato di piantargli un forcale nello stomaco o aveva tentato di piazzargli una bella sbadilata in faccia, credendolo un malefico demone. Una notte però la sua vita cambiò, mentre dormiva sulle rive di un fiume, una gelida brezza lo svegliò e si accorse, specchiandosi nell'acqua illuminata dalla luce di una stupenda luna piena, di essere guarito dalle tremende ustioni che lo avevano sfigurato. Il bimbo si mise a saltare e a gridare dalla felicità, un miracolo gli aveva ridonato la vita... Come andò a finire lo potete immaginare, era soltato un sogno e quando si svegliò e si rese conto di essere ancora un orribile, disgustoso, orrendo e ripugnante sgorbio, si gettò nelle acque del fiume ed annegò.
January 26

Natale 1876

Era la notte di Natale dell'anno 1876, la neve cadeva abbondantemente tingendo di bianco ogni cosa, sui tetti delle case i comignoli fumanti sbuffavano allegramente verso l'oscuro cielo invernale, nell'aria volteggiava come un candido angelo la felicità di mille animi in festa...
Nel bel mezzo di questo gioioso quadro, una ragazza sedeva infreddolita e sola sulle scale della chiesa gremita poiché non vi era spazio per i poveri all'interno e mentre i rintocchi delle campane annunciavano l'atteso arrivo della mezzanotte, una lacrima scese lungo quel dolce viso... I canti e le parole della solenne cerimonia giungevano alle sue orecchie come oscuri messaggi malefici. Come poteva la bontà divina non solo dimenticare le anime in pena, ma anche evitarle e respingerle, lasciandole sole nel dolore e nella morte? Questo interrogativo faceva crescere nella ragazza un forte sentimento di odio ed il suo cuore lentamente congelava con lei sotto i fiocchi sempre più pesanti della neve.
Nella chiesa la santa messa giunse al termine, i presenti si scambiavano amorevolmente gli auguri e si incamminavano lentamente verso le loro calde ed accoglienti case. Passando di fianco alla ragazza seduta sulle scale c'era chi le lanciava sguardi di disgusto, chi la percuoteva intimandole di endarsene, chi addirittura non la notava neppure, ma nemmeno una di quella anime timorate di Dio fu capace di darle un aiuto...
Si fece mattino, un lieve raggio di sole si affacciava da dietro le cime delle montagne, lentamente la città si svegliava. Un gelido vento turbinava fra i palazzi ed echeggiavano un po' ovunque le grida felici dei bambini che aprivano i doni. Avvolta dallo spirito felice di quella meravigliosa giornata, sulle scale della chiesa, semi coperta dalla neve, stava una ragazza inerme, senza più sogni ne speranze, senza più una vita da vivere, una ragazza sola, morta sola la notte di Natale dell'anno 1876...
January 25

Tribù

Tanti e tanti anni fa, in un'isoletta sperduta nell'oceano, una tribù di indigeni viveva felicemente in anguste capanne di paglia e campava godendo dei frutti che madre natura gli offriva... Purtroppo, come tutti sappiamo, ogni rosa ha la sua spina e fra questa brava e felice gente viveva un povero vecchio pazzo che passava ogni minuto della sua esistenza ad importunare le giovani donne... Nonostante gli intensi sforzi compiuti dagli anziani del villaggio che cercavano di riportarlo sulla retta via, questo malato mentale peggiorava le sue condizioni ogni giorno che passava... Fortunatamente un bel giorno si trovò a passare da quelle parti un anziano sciamano che lanciò un incantesimo al vecchio pazzo... Come andò a finire lo potete immaginare, quella notte il cielo si oscurò, un'orribile tempesta si abbattè sul villaggio ed un fulmine colpì in pieno il vecchiaccio che rimase morto stecchito all'istante! Pochi giorni dopo un apocalittico terremoto fece sprofondare l'isola...